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Milano, 7 novembre 2013 - SEA -

Milano, 7 novembre 2013 - SEA - - FLAI Trasporti e Servizi

Comunicato ai lavoratori Gruppo SEA - SOTTOSCRITTO ACCORDO DI PROGETTO 

Comunicato ai lavoratori Gruppo Sea 

SOTTOSCRITTO ACCORDO DI PROGETTO 

 

Il giorno 4/11/2013 è stato sottoscritto un importante Accordo riguardante la vicenda di Sea Handling e della Sanzione Europea.

 

Per poterne valutare l’importanza bisogna partire da un dato fondamentale: 

Sea Handling non ha più il tempo di aspettare che il Tribunale Europeo (2015 presumibilmente) si pronunci sulla legittimità della sanzione adottata dalla Commissione Europea. Avendo il Consiglio di stato  cancellato la sospensione della sanzione disposta dal TAR ,diventerebbe obbligatoria la liquidazione di SEAH in sede di approvazione del bilancio 2014, quindi al massimo entro il prossimo mese di giugno.  

-       Si può far finta che la sanzione non esista?No, un amministratore che decidesse di farlo ne risponderebbe direttamente attraverso il patrimonio personale

 

-       Può pagare lo Stato?No, lo stato deve garantire la restituzione dei presunti aiuti di Stato da Sea H a Sea Spa;

 

-       Può pagare SEA ?No, la Commissione  Europea ha sancito l’esatto contrario.

 

-       Il fallimento della società garantisce  i lavoratori ?No, La liquidazione costituisce un punto di non ritorno senza alcun interesse per il lavoroil salario e l’occupazione. Il liquidatore per legge non è tenuto a fare accordi con il  sindacato,  ma a tutelare i soli  creditori;

 

-       Perchénon fare la cessione del personale alla nuova società (2112 cc) ?Perchéla Commissione ha dichiarato la trasmissibilità della sanzione alla nuova società se non sussistono elementi di assolutadiscontinuità rispetto alla precedente. Saremmo quindi punto e a capo;

 

-       E’ vero che la separazione societaria tra Gestore e Handler ha favorito questa situazione?No. Se siamo riusciti a mantenere sino ad oggi una società di Handling dentro al Gruppo (a differenza di altre realtà italiane) è anche perché quella separazione è stata fatta.

 

Di fronte a questa situazione oggettiva le OO.SS. hanno detto a Sea, alla proprietà e al Governo che le richieste della Commissione in materia di discontinuità (spezzettamento delle attività in diverse società) non potevano essere accolte. Bisognava trovare unasoluzione che salvaguardasse l’occupazione e la dimensione industriale di gruppo, quale vero elemento di garanzia di qualità del lavoro e del servizio. Respingiamo l’idea che anche negli aeroporti Milanesi prevalga un modello di Handling frammentato, in costante crisi e con un basso livello di tutele. Non si possono rendere vani i sacrifici fatti dai lavoratori di SeaHandling in questi anni.

 

Sea e SEAH hanno proposto un percorso  che se accettato dalla Commissione Europea potrebbe garantire queste condizioni e chiudere definitivamente la vicenda garantendo una prospettiva più certa per i lavoratori.  

 

In particolare si prevede:      

 

  1. Che nei prossimi giorni Sea Handling comunichi alla Commissione la propria proposta di adempimento della sanzione con modalità alternative al pagamento in denaro;
  2. Che contemporaneamente SEAH comunichi al mercato ed ai clienti la propria intenzione di dismettere l’’attività (presumibilmente) al 01/07/2014;
  3. Che Airport Handling (100% Sea) possa, assumendo personale proveniente da Sea Handling, riconquistare i contratti con i vettorie farne di nuovi, ampliando il proprio ambito di lavoro;

 

Abbiamo chiesto a Sea e a SEAH di sottoscrivere un Accordo di “Progetto” che ponesse degli obiettivi condivisi lungo questo percorso onde evitare di lasciare soli i lavoratori dentro questa fase complessa e di offrire loro il massimo livellodi coinvolgimento edi tutele possibili.

 

L’Accordo di Progetto, che entrerà in vigore  solo dopo il formale accoglimento della proposta di SEA da parte della Commissione Europea che chiuda definitivamente la vicenda della sanzione, prevede che:

 

  1. La definizione dell’organico della nuova Azienda e le condizioni contrattuali di lavoro che consentano ad Airport Handling di avere una sua sostenibilità economica nel giro di un paio di anni,  saranno definite con un Accordo di “Attuazione”solo dopo la chiusura dei nuovi contratti con  i vettori (smentendo di fatto coloro che immaginavano un taglio del costo del lavoro a prescindere).L’intero percorso negoziale passerà necessariamente attraverso l’informativa e il confronto fra i lavoratori e l’Accordo, ove si raggiungesse, sarà sottoposto ad approvazione referendaria dei lavoratori interessati;
  2. La trattativa avrà come obbiettivo prioritario la totale salvaguardia occupazionale dei lavoratori attualmente in Sea Handling ricorrendo anche ricollocazione all’interno del Gruppo Sea. I criteri di scelta per questi passaggi dovranno essere concordati e dovranno essere trasparenti  e verificabili;
  3. Che Airport Handling (oggi srl) si trasformi in una S.p.A. dotata di un capitale sociale sufficiente a consentire il presidio del mercato;
  4. Mantenimento anche per i lavoratori della nuova società del sistema di welfare aziendale esistente;
  5. Definizione di forme di solidarietà definite nel tempo a favore dei lavoratori di Airport Handling, sia da parte dei lavoratori di Sea Spa che da parte dei dirigenti di Sea Spa in maniera equilibrata e progressiva.

 

In contemporanea all’Accordo di progetto sono stati sottoscritti due accordi che prolungano gli ammortizzatori sociali in Sea Handling (CIGS) ed in Sea spa (Contratto di solidarietà, non essendo più possibile dopo la legge Fornero il ricorso per questa società alla Cassa Ordinaria). Le modalità di gestione saranno definite entro il 30 di Novembre, insieme ad un piano di incentivazione all’esodo su base volontaria

 

Nei prossimi giorni si terrà l’Attivo della RSU per la validazione dell’Accordo e poi le Assemblee con i lavoratori.

 

Questo Accordo può rappresentare la premessa per una positiva soluzione perché:

 

  1. 1.   Scongiura il baratro del fallimento,facendo spazio ad un negoziato che ha al centro la tutela occupazionale;
  2. 2.   Si pone come obiettivo il mantenimento di una grande azienda di Handling, dentro un grande gruppo;
  3. 3.   Indica una alternativa per questo settore nel nostro Paese fondata su un lavoro di qualità.

 

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