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Milano, 3 aprile 2013 - SEA -

Milano, 3 aprile 2013 - SEA - - FLAI Trasporti e Servizi

SINTESI DELL’INCONTRO DEL 2 APRILE CON IL COMUNE DI MILANO E FONDO F2i

SINTESI DELL’INCONTRO DEL 2 APRILE CON IL COMUNE DI MILANO E FONDO F2i

 

Il giorno 2 aprile 2013 si è svolto a Palazzo Marino l’incontro tra i sindacati di base, il Sindaco di Milano Avv. Giuliano Pisapia e del Dottor Vito Gamberale in rappresentanza del Fondo F2i. Il primo tema che abbiamo affrontato è stato l’articolo del Messaggero del 30 marzo u.s. intitolato “Bonomi taglia 739 posti per salvare la SEA.”Il Sindaco e il dottor Gamberale hanno affermato di non aver mai concordato con il management di SEA, uno studio preparatorio, elaborato da Mediobanca e Studio Bonelli Erede Pappalardo, per la nascita di una Newco Handling, come riportato nell’articolo.Inoltre, il primo cittadino, comunicava sia di aver inoltrato il ricorso, con il patrocinio del Presidente della Repubblica ed attraverso i ministri competenti contro la restituzione dei 360 milioni di euro, sia di aver presentato istanza di sospensiva della sanzione amministrativa al tribunale UE. Il Sindaco nella sua introduzione ha sottolineato le responsabilità delle amministrazioni precedenti, senza far riferimento a quelle di oggi. Ha precisato che l’obiettivo della sospensiva serve a creare lo spazio temporale per trovare la soluzione in termini strutturali al problema dell’Handling. Non ha fatto però riferimento a nessuna ipotesi in questa fase in cui è d’uopo analizzare in modo approfondito tutta la vicenda dell’Handling per poter elaborare proposte credibili che tengano conto della salvaguardia dei lavoratori all’interno del gruppo S.E.A e delle normative Europee.

Come Organizzazioni Sindacali di base e RSU abbiamo rivendicato e ottenuto la presenza ai tavoli tecnici che saranno svolti con la proprietà nei prossimi giorni. Abbiamo ribadito le nostre richieste circa il mantenimento del 54.8% in capo al Comune di Milano e di reinserire SEA H in SEA Spa con la separazione contabile come prevedono le norme europee. Ciò che vogliamo è la ricostruzione della SEA in modo razionale, senza sprechi e senza gli enormi costi delle consulenze che il Dottor Gamberale stesso ha criticato con una certa indignazione e precisione, anche sullo spregiudicato tentativo di quotazione in borsa in un momento di mercato sfavorevole ha avuto qualcosa da dire. Ci vuole naturalmente la volontà politica sugli obiettivi da noi indicati perché sono realistici e non stanno nel mondo dell’utopia. Si tratta di ricostruire un bene comune, di valorizzarlo per la crescita economica in cui tutti i soggetti in campo (lavoratori-utenti-indotto-investitori) usufruiscano dei vantaggi in modo equo.

Per una buona gestione ci vuole SOBRIETA’nei comportamenti a tutti i livelli!

Siamo in totale disaccordo con la dichiarazione del Presidente Bonomi, alla quale fa eco la solita Sara Monaci, che sul Sole 24 ore di oggi riporta alcune valutazioni del Presidente a proposito del futuro dell’Handling Sea: “non sappiamo quali potrebbero essere i termini della trattativa, ma è bene sottolineare che la possibilità paventata da alcuni sindacati di fare assorbire SEA Handling dentro la capogruppo è, purtroppo, da escludere a priori, perché per l’UE sarebbe una chiara elusione della sanzione”. Sottolineiamo che più che paventare la richiesta, noi l’abbiamo sempre e la stiamo tuttora rivendicando con argomenti rigorosi e coerenti, sia sul piano politico che su quello tecnico/giuridico.A nostro avviso la Commissione Europea dovrà tener conto che nel Gruppo SEA è già avvenuta, di fatto, una discontinuità rispetto al passato, con l’arrivo del partner privato (Fondo d’investimento istituzionale F2i) che detiene una quota significativa del 44.5% del Gruppo SEA, quindi non siamo più di fronte ad una compagine azionaria pubblica, ma ad una mista, pubblica-privata. Riteniamo che questo dato rappresenti già una discontinuità e che per lo scenario futuro possa essere decisivo sia per lo sviluppo sia per una diversa dialettica con l’Europa.

Comunichiamo a tutti i lavoratori che non abbassare la guardia, di non farsi intimidire e strumentalizzare da azioni repressive che abbiamo denunciato a voce alta al Tavolo, che saranno oggetto di confronto e analisi a tutti i livelli, al fine di garantire la libertà di espressione e di manifestazione del dissenso.

Ribadiamo di aver attivato le procedure per l’indizione di sciopero generale e che le OO.SS. di base di concerto con le RSU si incontreranno giovedì 4 aprile per decidere nuove iniziative di mobilitazione, su obiettivi chiari e condivisi. 

Milano, 2 aprile 2013

  

Segreterie Regionali Lombardia

F.L.A.I. Trasporti e Servizi         U.S.B. Lavoro Privato Lombardia