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Milano, 19 gennaio 2014 - Gruppo Sea -

Milano, 19 gennaio 2014 - Gruppo Sea - - FLAI Trasporti e Servizi

C’ERA UNA VOLTA IL BAR DEL CRAL

Il 1° gennaio 2014, mentre ci scambiavamo gli auguri, con la strenna natalizia tra le mani distribuita ai lavoratori, con l’auspicio di andare incontro a tempi migliori, il bar storico dei lavoratori del terminal 2 veniva chiuso senza alcun preavviso né della Direzione della SEA né della neo nata Associazione “NOI SEA”.

Si dice che la chiusura sia stata determinata dal Gestore del bar, che avrebbe dichiarato, di non aver potuto continuare l’attività, perché i costi di gestione erano superiori alle entrate.

Riteniamo necessarie alcune domande all’Associazione “NOI SEA”: 1) perché il Sindacato non è stato informato preventivamente della chiusura del bar, 2) perché una questione così importante non è stata discussa nel Consiglio di Amministrazione dell’Associazione, 3) perché non sono state prese misure in tempo utile atte a dare la continuità di gestione, magari facendo nuove gare per scegliere un nuovo operatore. 

Ciò che sorprende in questa incresciosa vicenda è anche il comportamento della SEA che non poteva non sapere sulla chiusura in quanto possiede una quota di partecipazione azionaria significativa in SEA Services Srl, che oltre ad altre attività commerciali su Malpensa, ha gestito anche il bar dei lavoratori fino al 31.12.2013.

Ricordiamo che il Bar dei lavoratori di Malpensa Terminal 2, oltre ad essere un’attività di ristoro, è sempre stato nel corso degli anni, dalla nascita dello scalo, uno spazio sociale e un luogo di incontro tra persone, una sorta di agorà, che permetteva ai lavoratori di scambiarsi informazioni, di lavoro o di cultura in senso ampio.

Quindi consideriamo questo evento inaccettabile, che mette in evidenza un approccio poco attento alle esigenze di socialità dei dipendenti del Gruppo SEA e non solo. La socialità è un valore da non trascurare soprattutto in questa fase di frammentazione.

Non intendiamo sottovalutare la questione, perciò oltre alla critica, rivendichiamo nei confronti della SEA la soluzione del problema, o con la riapertura della struttura, o con nuovi spazi per il tempo libero.

Se non si risolvono problemi gestibili come la creazione di nuove strutture per i lavoratori i cui investimenti sono sopportabili perché, a nostro avviso, le risorse non mancano, come possiamo immaginare di essere capaci di affrontare le questioni più importanti come i nuovi assetti industriali negli scali, incrementare la produttività, salvaguardare e sviluppare l’occupazione, sfidare la concorrenza, avere una visione del futuro dei nostri aeroporti? Perciò Non possiamo fermarci qui, ma continueremo nella nostra azione mobilitando i lavoratori e sottolineando al vertice SEA, siamo certi con la condivisione di tutte le Organizzazioni Sindacali, che occorrono necessariamente su Malpensa strutture per il tempo libero.

La voglia di stare insieme nel e dopo il lavoro non vive mai di solo presente, e oggi, in questo momento critico della SEA, forse quello più complicato in assoluto, abbiamo bisogno di afferrare la mano del passato per affrontare il futuro.

19 GENNAIO 2014